Le altre canzoni di Brassens in italiano

Just another WordPress.com weblog

Don Juan

Pubblicato da bettobalon su settembre 25, 2008

Don Juan (Brassens in italiano)

 

Ascoltate e scaricate gratuitamente il file audio cliccando qui
Don Giovanni

Glo-ria a chi frena e – sbanda, ma non maciulla,
il rospo o il riccio che – non trovan più la tana.
E gloria a Don Giovanni, che arrise alla fanciulla
Da cui chiunque si teneva alla lontana.
rit
Questa racchia vi ributta? Datela a me!
Vengo io, ragazza brutta, in tua mercé!

Sia gloria al ghisa che anche alle auto-blu 
Dava lo stop, per far passare prima i gatti 
e gloria a Don Giovanni che diede un rendezvous 
a quella scarmigliata, dai vestiti sciatti.
rit
Questa strega vi disgusta? La prendo io,
Vieni, dama non venusta, al letto mio.

Sia gloria allo straniero che non si mette in mezzo,
se sente bestemmiar lo scemo del villaggio.
E gloria a Don Giovanni che riservò ogni vezzo
A quella cui nessuno fece mai un omaggio.
rit
Questa racchia vi ributta? Datela a me!
Vengo io, ragazza brutta, in tua mercé!

Sia gloria al prete che gli eretici nascose
Durante la notte di San Bartolomeo.
E gloria a Don Giovanni, che ricoprì di rose
quella per cui nessun studiava il galateo.
rit
Questa strega vi disgusta? La prendo io,
Vieni, dama non venusta, al letto mio.

Glo-ria al soldato che vuotò la sua mitraglia
Per non finir l’ostaggio di due marmittoni.
E a Don Giovanni che strappò la calzamaglia
A quella con la gonna sotto ai talloni.
rit
Questa racchia vi ributta? Datela a me!
Vengo io, ragazza brutta, in tua mercé!

Glo-ria alla suora che, non badò più a vangeli,
quando scrollò, per riscaldarlo un po’, lo storpio.
E gloria a Don Giovanni che mandò ai sette cieli
Un culo che sapeva solo andar di corpo.
rit
Questa strega vi disgusta? La prendo io,
Vieni, dama non venusta, al letto mio.

Sia gloria a chi non ha chissà quali ideali,
ma non sputa nel piatto dei suoi commensali.
E gloria a Don Giovanni, che colse il fior di quella
Che senza lui sarebbe morta ancor pulzella!
Rit.
Questa racchia vi ributta? Datela a me!
Vengo io, ragazza brutta, in tua mercé!
Questa strega vi disgusta? La prendo io,
Vieni, dama non venusta, al letto mio.

Pubblicato su letteratura, musica | Contrassegnato da tag: | Lascia un commento »

La mauvaise reputation

Pubblicato da bettobalon su settembre 25, 2008

Ascoltate e scaricate gratuitamente il file audio mp3 cliccando qui
La brutta fama 

Nel paese dov’io sto
Non è carina la fama che ho:
qualsiasi cosa faccia non va,
tutti mi guardan con severità.
Ditemi perché io sarei un mostro,
solo perché il mio cammino non è il vostro!
Ma ai conformisti non gli va giù
che i loro passi non segui più,
per i pinzocheri tu non puoi,
startene mai per i fatti tuoi.
Mi sparla tutta la città,
tranne però 
quel muto là!

Il due Giugno, fino al tre,
me ne sto a letto, come un bebè:
questa Repubblica mi scusi, ma
non la festeggio con bande e parà.
Ditemi di che mi debba vergognare,
se non mi ubriaco dietro alle fanfare!
Ma ai conformisti non gli va giù
che i loro passi non segui più,
per i pinzocheri tu non puoi,
startene mai per i fatti tuoi.
MI addita tutta la città,
tranne però 
quel monco là!

Se un ladruncolo scappa via
Da un brutto agente di polizia,
io faccio uno sgambetto, affinché
quel poliziotto si arresti da sé.
Ditemi che c’è di così crudele
Nel farla spuntare a un ladro di mele?
Ma ai conformisti non gli va giù
che i loro passi non segui più,
per i pinzocheri tu non puoi,
startene mai per i fatti tuoi.
Mi assale tutta la città,
tranne però 
quel cionco là!

Non ci vuole un Geremia,
per presagire la fine mia:
quando un cappio si troverà,
neanche mi toglieranno il foulard!
Ditemi che cosa c’è di tanto turpe,
se la mia viottola non porta all’Urbe.
Ma ai conformisti non gli va giù
che i loro passi non segui più,
per i pinzocheri tu non puoi,
startene mai per i fatti tuoi.
Vedranno come penderò
dal cappio, ma 
quel cieco no!

Pubblicato su letteratura, musica | Contrassegnato da tag: | Lascia un commento »

Ballade des dame du temps jadis

Pubblicato da bettobalon su settembre 25, 2008

Ascoltate e scaricate gratuitamente il file audio mp3 cliccando qui
“Ballata delle Dame del tempo che fu” 

Ora ditemi in che città
Flora la bella, la latina
o Alcibìade si troverà
e anche Tàide, che l’è cugina.
E dov’è Eco la cui voce
sola alla foce piangerà,
dov’è la sua bellezza atroce
e le nevi di un anno fa?
Dov’è la sua bellezza atroce
e le nevi di un anno fa?

E dov’è la filosofia
di Eloìsa, per la cui brama,
Abelardo in un’abbazia
si castrò? Dov’è quella Dama,
la quale, avendolo sedotto,
volle che il dotto Buridàn
annegasse dentro un fagotto,
e le nevi di un anno fa?
Annegasse dentro un fagotto,
e le nevi di un anno fa?

Bianca, il giglio, ora dov’è
che cantava? Beatrice e Alice?
E dov’è Berta dal gran piè
e Aremburga, l’imperatrice?
Giovanna D’Arco illuminata
che fu bruciata a Rouan?
Dove, Vergine Immacolata,
son le nevi di un anno fa?
Dove, Vergine Immacolata,
son le nevi di un anno fa?

E voi non mi chiedete ancora
dove son ora, Maestà!
Vi dirò per un’altra ora:
“…Con le nevi di un anno fa!”
Vi dirò per un’altra ora:
“Con le nevi di un anno fa!”

Pubblicato su letteratura, musica | Contrassegnato da tag: | Lascia un commento »

P…de toi!

Pubblicato da bettobalon su settembre 25, 2008

Putain de toi (Brassens in italiano)

 

Ascoltate e scaricate gratuitamente il file audio mp3 cliccando qui
P… come te

Tanti anni fa ero al settimo cielo,
lo sfacelo me lo stanziava una trincea.
E tra l’uva e i lillà, mille palle di pelo
su di me facevano assemblea.

Non c’è puttana come te,
ah ah ah aha povero me!

Ma all’uscio udii, notte di un uragano
uno strano toc – toc; corsi ad aprir, perchè
immaginavo che fosse un micio malsano
e così, trovo te, trovo te.

Non c’è puttana come te,
ah ah ah aha povero me!

Con gli occhi tuoi, verdolini e spavaldi
tu riscaldi il tuo bel velluto su di me.
E benchè non avessi baffetti ribaldi,
non te la tiravi un granchè.

Non c’è puttana come te,
ah ah ah aha povero me!

Tu, alla mia vita da squattrinato
hai giurato la tua focosa età, e per me,
le poesie, i gattini e i lillà del mio prato,
pioggia e sole vennero con te.

Non c’è puttana come te,
ah ah ah aha povero me!!

Ma il tempo va: quello è un fuoco di paglia,
e attanaglia l’amor già la malinconia.
Coi gattini e i lillà eri una canaglia,
così come con la mia poesia.

Non c’è puttana come te,
ah ah ah aha povero me!

E quando tu, brutta ruffiana infame,
per la fame, esauristi il mio salvadanaio,
non pensandoci su, per un pò di salame
ti portasti a letto il macellaio.

Non c’è puttana come te,
ah ah ah aha povero me!

Quel patatrac non mandò certo in porto
un rapporto di sè già pien di vanità.
Torno al cielo, e con due nuove corna mi porto
le poesie, i gattini e i lillà.

Non c’è puttana come te,
ah ah ah aha povero me!

Pubblicato su letteratura, musica | Contrassegnato da tag: | Lascia un commento »

Le cocu

Pubblicato da bettobalon su settembre 25, 2008

Ascoltate e scaricate gratuitamente il file audio mp3 cliccando qui
Il cornuto 

Capisco che non ami moltissimo star sola,
quando vado a pescare, con mio gran diletto!
Ma non c’è alcun problema, giacchè lei si consola 
portandosi il primo hce passa dentro al letto (bis)

Eh già! Sono cornuto! Mi sento un capricorno!
Le mie lune di miele sono un colabrodo!
E, al cine, chi sta dietro mi fa “Non vedo un corno!” 
Ma che ci posso fare? Non è gente ammodo! (bis)

Lei resta indifferente al mio infinito strazio,
se guardo la fede nuziale con vergogna;
ho tante corna in testa, che ormai non c’è più spazio,
ma tutto ciò sembra non darle alcuna rogna! (bis)

“Chi dice che se hai sul mio letto una tresca,
ciò t’ipedisce di essere un pò più cordiale?
Puoi domandarmi almeno se ho fatto buona pesca, 
puoi domandrami almeno se sto bene o male. (bis)
Gli spasimanti che mi usurpano ogni cosa 
sono la creme de la creme degli scroccatori!
Ci arrivan prima loro a dare alla mia sposa
la bella primula del mio cesto di fiori! (bis) 

Quando rincaso dalle mie pesche nefande,
li becco a fare prendere aria all’arnese!
Ricordategli voi che sistono le mutande,
e, per di più, vi manderanno a quel paese. (bis)

Che diamine! Vi chiedo solo un pò d’attenzioni,
per questo povero marito che s’acciglia!
Di solito i cornuti son pieni d’apprensioni,
in fin dei conti si è come la sua famiglia! (bis)

Quando è l’ora del pasto, questo odiosi viveur
non spiccicano gli occhi dalla mia pagnotta.
Come se niente fosse, berrebbero con me;
La moglie sì, ma il vino non me lo si fotta! (bis)

Dovrei divider, forse, con questi bei signori
il cibo e il vino, oltre che la mia metà?
Sarei tentato di sbatterli tutti fuori
e anzi che almeno i pesci me li lascian qua. (bis)

E grazie ancora che, come ultimo saluto,
quando van via cantano pure, a mò di scherno,
“Cos’è il capostazione?” “Un cornuto! Un cornuto!”,
perchè il capostazione è mio amico fraterno! (bis)

 

Pubblicato su letteratura, musica | Contrassegnato da tag: | Lascia un commento »

Marinette

Pubblicato da bettobalon su settembre 25, 2008

Marinette (Brassens in italiano)

Ascoltate e scaricate gratuitamente il file audio mp3 cliccando qui
Ecco il testo in italiano:
Marinetta

Con una canzonetta
nuova, corro a Marinetta.
Non c’è un balcone aperto:
lei è al concerto
di una band!
Con la mia chitarrina che farci più?
Mammina!
La strimpellai per me, per tirarmi su!

Rubacchio una ricetta,
e faccio il dolce a Marinetta.
La trovo già satolla:
fuma e ingolla
il suo caffè.
Così il mio dolce per la mia dulcinea,
mammina,
lo mangiai tutto io e presi la diarrea.

Porto una bicicletta
tutta nuova a Marinetta.
C’è un claxon che mi sfida:
è lei che guida 
una Smart!
La bicicletta che mi costò un perù,
mammina,
la rottamai e chi la rivide più?

Mi fiondo in tutta fretta
al randezvous con Marinetta:
la vedo sul vialetto
a braccetto
di un playboy!
Il mio mazzo di fiori, ch’era un bijou,
mammina,
finì per terra ed io per saltarci su.

Decido la vendetta
per l’ingrata Marinetta.
Ma per un raffredore
lei mi muore
già da se.
Mortificato, con il mio revolvèr,
mammina,
stavo quasi per far fuoco su di me.

Mi bagno la giacchetta
ai funeral di Marinetta.
Ma presto ci si accorge
che risorge
da una trance.
Ma la corona la conservai, perchè,
mammina,
credo che vi sarà utile per me!

Pubblicato su letteratura, musica | Contrassegnato da tag: , , , , , , , | Lascia un commento »

Gastibelza (l’homme à la carabine)

Pubblicato da bettobalon su settembre 25, 2008

Ascoltate e scaricate gratuitamente il file audio mp3 cliccando qui
Ecco il testo in italiano:
L’uomo con la carabina  

C’era un uomo con la carabina,
cantava così:
Qualcuno ha visto madama Sabina,
qualcuno di lì?
Danzate e cantate, chè scende sul colle
l’oscurità
e il vento che soffia dai monti, folle
mi renderà!

Per caso vedeste madama Sabina,
la donna mia?
Oppure sua madre, vecchia magrebina
dell’andalusia,
che urlava ogni sera dal più alto palazzo
della città?
E il vento che soffia dai monti, pazzo
mi renderà!

Lei, anche con la regina di fronte,
splendeva di più.
Vestita di nero, attraversava il ponte
in su ed in giù.
Un rosario ch’al tempo di Carlo fu fatto,
al collo le sta.
E il vento che soffia dai monti, matto
mi renderà.

Bella com’era, al figlio del fratello
sussurrava il Re:
“Io, per un bacio, un sorriso, un capello
suo, credi a me,
darei la Spagna e il Perù con un cenno,
ed ogni maestà!
E il vento che soffia dai monti, il senno
mi ruberà.

Non vi so dire se il mio era amore,
ma è certo che,
per introdurmi a vedere il suo cuore,
povero me,
perfino il carcere mi sarei fatto,
in verità.
E il vento che soffia dai monti, matto
mi renderà.

Se, pascolando il gregge, sul tragitto
vedevo lei,
era veder la Cleopatra d’egitto
che, giurerei,
piegasse come un bolso da strapazzo
anche Caesar.
E il vento che soffia dai monti, pazzo
mi renderà.

Danzate e cantate, chè la notte piomba.
Sabina ormai
ha dato la sua beltà di colomba,
tutti i suoi guai,
per un anello, all’arconte, e in panciolle
lei dormirà.
E il vento che soffia dai monti, folle
mi ha reso già.

 

Pubblicato su letteratura, musica | Contrassegnato da tag: , , , , , , , , | Lascia un commento »

Il suffit de passer le pont

Pubblicato da bettobalon su settembre 24, 2008

Ecco il video:

 Il suffit de passer le pont (Brassens in italiano)

Ascoltate e scaricate gratuitamente il file audio mp3 cliccando qui
Il testo di Salvo Lo Galbo:
“Superato il ponte”     
    

Superato il ponte, aldilà,
siam subito alla ventura.
Lascia a me la tua falpalà,
ti farò visitar la natura.
L’erba, il dì che muore Gesù,
è dolce; gettiamo i calzari,
come due capretti, su e giù,
si rincorrono al suon dei collari.
Din den don! Suona la buonora
della nostra felicità!
Din den don! La gente lo ignora
che il sagrista comprai poco fa.

Lascia a me la tua falpalà,
e corriamo a perdifiato;
superato il ponte, aldilà,
solo i fiori regnano il prato.
E, tra tutti, indovinerò
quello che tu credi il migliore.
Non più cùculi, ora, vedrò,
ne comignoli, ma la Pascore.
Dalle foglie, un passero svelto,
vellutato come sei tu,
fa la guardia a ciò che divelto.
“Io non ha mai amato di più!”

Bastan tre saltelli qua e là,
per ballare la tarantella.
Lascia a me la tua falpalà
e non ti sgualcirò la gonnella.
Ho comprato anche i caprai,
per farli suonare ad oltranza
e, lontani da tutti i guai,
balleremo mille e una danza.
E se l’erba che tu calpesti 
con un cardo ti ferirà,
bella mia, dagli occhioni pesti,
la mia bocca te lo estrarrà.

Or che sta tramontando il dì,
il prato sarà il nostro imene.
Se è un peccato, meglio così:
all’Inferno ci andremo insieme!
Supearto il ponte, aldilà,
lascia a me la tua falpalà.
Supearto il ponte, aldilà,
lascia a me la tua falpalà.

 

Pubblicato su letteratura, musica | Contrassegnato da tag: , , , , , , , , | Lascia un commento »

L’amicizia

Pubblicato da bettobalon su settembre 24, 2008

L’amicizia è un po’ come l’amore: il tempo e la distanza, talvolta, possono far del bene o del male. Ad ogni modo l’amicizia è difficile come l’amore.

Georges Brassens, Les chemins qui ne mènent pas à Rome
Ed. Le cherche midi 2008

 

Il progetto de “Le altre canzoni di Brassens in italiano” nasce proprio dall’amicizia. Un’amicizia creatasi per caso, tra le pagine ed i video brassenisti di YouTube. Non c’è niente di più bello del poter suonare una canzone che adoriamo e niente di più bello nel poter ascoltare una canzone che adoriamo. Oggi, grazie ad internet, tutto ciò è possibile, anche se l’uno vive a Favaro Veneto e l’altro a Bagaria, anche se non si sono mai visti di persona. Eppure han già passate 16 canzoni insieme!!! ahahahah!!!

Pubblicato su letteratura, musica | Contrassegnato da tag: , , , , , , , , | Lascia un commento »