Don Juan (Brassens in italiano)
Glo-ria a chi frena e – sbanda, ma non maciulla,
il rospo o il riccio che – non trovan più la tana.
E gloria a Don Giovanni, che arrise alla fanciulla
Da cui chiunque si teneva alla lontana.
rit
Questa racchia vi ributta? Datela a me!
Vengo io, ragazza brutta, in tua mercé!
Sia gloria al ghisa che anche alle auto-blu
Dava lo stop, per far passare prima i gatti
e gloria a Don Giovanni che diede un rendezvous
a quella scarmigliata, dai vestiti sciatti.
rit
Questa strega vi disgusta? La prendo io,
Vieni, dama non venusta, al letto mio.
Sia gloria allo straniero che non si mette in mezzo,
se sente bestemmiar lo scemo del villaggio.
E gloria a Don Giovanni che riservò ogni vezzo
A quella cui nessuno fece mai un omaggio.
rit
Questa racchia vi ributta? Datela a me!
Vengo io, ragazza brutta, in tua mercé!
Sia gloria al prete che gli eretici nascose
Durante la notte di San Bartolomeo.
E gloria a Don Giovanni, che ricoprì di rose
quella per cui nessun studiava il galateo.
rit
Questa strega vi disgusta? La prendo io,
Vieni, dama non venusta, al letto mio.
Glo-ria al soldato che vuotò la sua mitraglia
Per non finir l’ostaggio di due marmittoni.
E a Don Giovanni che strappò la calzamaglia
A quella con la gonna sotto ai talloni.
rit
Questa racchia vi ributta? Datela a me!
Vengo io, ragazza brutta, in tua mercé!
Glo-ria alla suora che, non badò più a vangeli,
quando scrollò, per riscaldarlo un po’, lo storpio.
E gloria a Don Giovanni che mandò ai sette cieli
Un culo che sapeva solo andar di corpo.
rit
Questa strega vi disgusta? La prendo io,
Vieni, dama non venusta, al letto mio.
Sia gloria a chi non ha chissà quali ideali,
ma non sputa nel piatto dei suoi commensali.
E gloria a Don Giovanni, che colse il fior di quella
Che senza lui sarebbe morta ancor pulzella!
Rit.
Questa racchia vi ributta? Datela a me!
Vengo io, ragazza brutta, in tua mercé!
Questa strega vi disgusta? La prendo io,
Vieni, dama non venusta, al letto mio.